Il Tuono

Estratto del capitolo 11.

Quando l’esser semplici è la più alta delle ambizioni.

Grida il cielo. Alti Watussi suonano il loro timore. Piante percosse da in inquieto vento perdono frastornate i frutti di una vita. Distruzione, Morte: Paura. Da secoli forze naturali che incontrollate spadroneggiano sulla nostra volontà, e come animali impauriti e immobili dalle nostre grotte osserviamo: ammiriamo il caos che avvolge la nostra natura. Tempo in rivolta ed anima di tempesta, questo sono: La voce dell’oblio. Il mio. Se solo fossi. Se solo anche in me rivibrasse la musica, poesia. Tentare… per riuscire?

E canta e suona ed urla (forte!) il vento. (bello)

Foglie appassite(in cerchio mi appaiono, corona di cristo e croce di terra), un rumore lontano. (Me?)

Ricordi d’alloro(Poesia) e profumi. Lontano.

Mano sinuosa(Il vento!), spada inclemente(Si.).

Lontano. Lontano.(sempre di più) Nel nulla mi appaio.

Solo, desolato. Vento distrusse amore ch’io ho dentro.

Tremuli e sbalzi (pelle accappona!). Pentimento già vano.

Pietà fugge ancora chi s’uccise da se. (Schifo!)

Schifo! Schifo! Dannata anima dannata! Riuscire a trasmettere ciò che il vento sente. Tramandare il mondo. Non dovrebbe essere così arduo. No, mai. Già, meglio Hamlet. Scuotilancia maledetto, i tuoi dardi trafiggono ancora. Più fondate le tue fondamenta più durature le tue verità. Potrei impazzire. Apatia in me e caos nel vento. Può la quiete essere tanto rumorosa? Raggio di luce spezza l’oscuro che impaurito fugge via. Vile l’oscuro, basta un piccolo lume a farlo andar via. Si risveglia Jonathan ancora sul suo letto, sudato, stanco, impaurito. Chi ha paura del lupo cattivo? (IO IO!! – vocine infantili-). È calmo, come sempre, il vento fuori.

2 pensieri su “Il Tuono

  1. Sei bravo a far arrivare un certo dato sentimento a chi legge, ma ti manca la pulizia. E’un testo un po’sporco, gli mancano i contorni. Si vede che l’hai scritto quasi di getto e ti è piaciuto tanto così che non ti andava neanche di rileggerlo 🙂 se riuscissi a dargli una vera forma tu saresti un gran scrittore. Ma è il tuo punto debole in tutto ciò che fai: sei una vampata alta e luminosa che non riesce però a mantenere un fuocherello caldo e scoppiettante a lungo. Io leggo e capisco quello che mi vuoi far arrivare ma mi arriva confuso e mescolato. Però si vede che sei vero, e questo spesso conta più di tutta la forma che può dare Baricco.
    Sei bravo, Leonardo.
    Tu si che sei un genio 🙂

    Piace a 1 persona

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