L’amore dei codardi

L’irrazionalità umana si deduce dal fatto che non ci soffermiamo minimamente sulle scritte macabre dei pacchetti di sigarette, nonostante siano molto chiari.

Si ama per gli altri o per sé stessi? L’uomo è da sempre flagellato dal suo senso di solitudine. Una paura che abbiamo trasfigurato in diverse forme, dall’amore alla religione. Ognuno di noi prova, in cuor suo, un terribile senso di solitudine da un lato, che ci porta a ricercare gli altri, mentre dall’altro la costante paura di non esser accettati, di venir respinti. 

Questo ci porta molto spesso a celarci, a nasconderci, in virtù di una falsa appartenenza a qualcosa. Perché questa finzione? Principalmente per il fatto che non riusciamo ad accettare la solitudine. Da qui si evolvono due linee di pensiero: vi sono i piromani ed i pompieri. I piromani gettano benzina su ogni piccolo focolare di passione che trovano, cercando di riempire il loro vuoto con quell’energia esplosiva. Ma è un abbaglio, un flash, una gigante rossa instabile che non può durare. Dall’altra parte abbiamo i pompieri, così preoccupati e spaventati dall’idea che quel fuoco possa esser fatuo da spegnerlo sul nascere. Non prendete queste persone per fredde, perché non lo sono. Il loro ragionamento è semplice e romantico: un amore puro deve poter vincere tutto, qualsiasi prova, e se il secchio d’acqua che gli tiro riesce a spegnerlo quel fuoco non era vero fuoco.

Ma non v’è nulla di più falso di entrambi i casi. Gli uni e gli altri non fanno altro che nascondere le loro paure, chi abbagliando e chi celando. Due tristi sintomi della stessa malattia, il basilare terrore di venire respinti o fraintesi. Il terrore di essere soli. Molte persone, specialmente se abituate a star da sole da molto tempo, fingono o credono di aver raggiunto una stabilità in questa loro vita solitaria, ma non v’è nulla di più assurdo. L’uomo è naturalmente portato alla condivisione, ed una vita solitaria è quanto più disumana di qualsiasi altra cosa. Persino l’alto Zaratustra è voluto discendere nella città di Vacca Pezzata per raccontare cosa aveva scoperto. Siamo fratellanza, comunanza, ed è questa la nostra più grande forza. Non è la volontà di potenza, non è il voler predominare, ma il voler essere accettati e amati dai nostri simili. Quando una persona si illude di star bene da sola, mente alla sua anima. Perché avviene? Perché si ha paura di fallire, e mentre possiamo accettare un dolore inflitto da noi stessi, accettarne uno da un non noi, uno sconosciuto se vogliamo, è quanto di più preoccupante vi sia.

I pompieri ed i piromani, cosa vogliono? I pompieri vogliono solo qualcuno che tenda loro una mano, e delicatamente gli faccia capire che li vi è certezza, che l’amore è fede e fiducia e qualcuno lo prova per loro. I piromani, dal canto loro, vorrebbero qualcuno che gli dicesse: “sta calmo, non serve che tu ti nasconda. Io ti vedo e mi piaci così.” Tenebre e luce, in un perpetuo movimento.

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Siamo governati dalla paura, e cercare di vincerla è impossibile. Non è lo sconfiggere la paura lo scopo, il forzare noi stessi, quanto l’accettarla ed il comprenderla. La paura è sana ed umana, ci rende consapevoli dei nostri limiti e dell’importanza degli altri. Tentare di sconfiggerla o rinnegarla è una forzatura tanto quanto lo spingere una porta con su scritto “tirare”.

Un pensiero su “L’amore dei codardi

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