L’ombra del fascismo

Se avete seguito un minimo i giornali questi giorni, vi sarete certamente imbattuti nella vicenda di Salvini che citofona ad un privato cittadino per accusarlo di essere uno spacciatore.

In questa vicenda ci sono due punti di vista importanti che vorrei assolutamente sottolineare, e nessuno dei due va assolutamente sottovalutato:

1) La difesa della libertà personale, dell’inviolabilità dello spazio e dei luoghi personali di un’altra persona senza alcuna autorità. Il pericoloso precedente per far sì che un passaparola si trasformi in una lapidazione. Lo abbiamo visto tantissime volte nella storia dell’uomo, dalla caccia alle streghe fino alla crocifissione di Gesù.

2) Il comprendere come vi sia una grande parte del paese che si sente minacciata e non protetta, non ascoltata. Il capire che il problema è molto più serio e complesso del semplice dire: sei fascista, sei razzista.

Ecco, la mia non vuole essere assolutamente una difesa di Salvini, che vedo come un viscido e meschino populista tanto quanto lo fu Grillo. La mia vuole essere una richiesta di introspezione profonda verso la vecchietta, e quella metà del paese che si rivede in lei.

Il fascismo è un fenomeno complesso, sempre esistito. Ma se il fascismo va al potere non è mai ne merito ne colpa del fascismo stesso. Questo avviene quando le persone neutrali, medie, che tendenzialmente non si schierano si sentono costrette a schierarsi da una minaccia incombente. Quindi i neutrali appoggiano i fascisti. Non dico nulla di nuovo eh, basti guardare Novecento di Bertolucci per capire la radice del problema “fascismo”.

Perciò, per evitare di essere prolisso come al solito:

  1. La signora si sente minacciata, perché c’è una persona che spaccia droga nel suo quartiere (ammettiamo pure sia vero, non importa, perché è vero per lei);
  2. La signora si rivolge alla polizia, la quale non interviene per motivi vari (assenza di prove concrete, mancanza di personale o qualsivoglia). Non viene magari neppure presa seriamente, non perché non le credano, ma perché vige la filosofia del: “Signo lei passi da un’altra parte”. Perché da noi la colpa è del più debole, dello stuprato, e mai dello stupratore;
  3. La signora vede il fascista, l’uomo forte. Ed il fascista sta la ad ascoltarla (avete presente il film “Lui è tornato”?). Forse lo sa anche la signora, in cuor suo, che dar potere ad una persona del genere non sia lungimirante, ma nei momenti di paura o debolezza le persone perdono la facoltà della visione a lungo periodo;
  4. Il fascista fa effettivamente qualcosa, dimostrando di meritare questa fiducia, dimostrando di mantenere la parola data. Sarà anche un patto con il Diavolo, ma il Diavolo mantiene la parola.

Ergo, bisogna fare molta attenzione a non denigrare né ignorare le signore. Dal problema immigrazione (anche se lo definirei più problema integrazione) al problema lavoro e via discorrendo, è pieno di signore che gridano pregando di essere ascoltate. Quello che vedo è che sempre più, per un finto buonismo sinistroide (non di sinistra, sinistroide, da radical chic), ignoriamo questi problemi umani. Il modo di risolvere il fascismo non è ignorandolo ma affrontandolo, portando luce e ascoltando le persone.

Il fascismo prolifera nell’ombra.

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