La fenice

Risorgi oh fenice, è tempo di te.

Ho perso la vita, speranza non c’è.

 

Ho visto il passato perdente il presente,

ho scorto l’amore divenire serpente

 

e poi come biscia strisciarmi nel letto,

avvelenarmi il sonno, vita e intelletto.

 

In riflessi di specchi mi scorgo intero

ma chi è amico sa che non sono più vero.

 

Nella morte trovo la mia consolazione,

questo è il regalo della desolazione.

 

Fenice, mia Dea, vien qui fammi tuo;

Di sacrificio il mio animo è morto.

Fenice, mia Dea, vien qui fammi tuo;

non v’è più amore nel mio orto.

 

Fenice, mio amore,

ti dono il mio cuore.

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